Silvia Nelli – Sogno
I sogni ci appartengono loro non ci lasciano, siamo noi che li abbandoniamo, non sognare è impossibile, ma anche crederci non è facile.
I sogni ci appartengono loro non ci lasciano, siamo noi che li abbandoniamo, non sognare è impossibile, ma anche crederci non è facile.
Ci sono donne che camminano a testa alta e fiere, con uno splendido sorriso sulle labbra. Hanno gli occhi che brillano e ringraziano ogni giorno quel dono splendido che è la vita malgrado l’amarezza e la delusione che possono portare nel cuore. Ce ne sono altre, che forza non hanno più. Restano ormai rassegnate in un angolo del mondo. Laddove nessuno si accorge più della loro esistenza. Le lacrime le hanno finite ed è il loro silenzio adesso a dare voce a una parte di mondo spesso dimenticata. Poi ci sono quelle che per cose futili piangono sempre, si lamentano e si lagnano non essendo mai contente. Vivono giudicando il prossimo… quelle sono le più sole.
Il mio sogno è che un giorno tutta la gente diventi cieca. Penso che così facendo non vengano più presi in considerazione tutti quegli aspetti esteriori futili e inutili. Io sogno che un giorno nessuno si ricordi più di tutti quei pregiudizi creati nella mente da quello che si vede con gli occhi e che si reputa sbagliato e imperfetto basandosi su un modello che in realtà non esiste.
Mentre la mente si circonda di ansie il cuore è affamato di sogni!
Mentre stavo rincorrendo un sogno andai a sbattere contro la realtà nel momento in cui mi accorsi che il destino mi stava inseguendo.
Io non sono cattiva o insensibile. Sono una persona che se trattata con rispetto e amore è adorabile. Io mi metto in gioco, dono l’anima a chi mi ama e mi rispetta. Purtroppo come ogni persona buona che ama la sincerità e la correttezza se si sente ferita o presa in giro cambia completamente. Diventa esattamente l’opposto e non si ricorda più cosa sia la dolcezza e l’educazione!
Avrei milioni di cose da dire, avrei molte cose da dare e soprattutto da rendere. Ho sempre detto e fatto ciò che sentivo di fare. Ho sempre dato a chi meritava e reso a chi ingiustamente mi ha dato. Ho imparato il valore di un silenzio e quanto esso possa essere superiore al mille parole. Avrei da interrompere molte cose e da cominciarne di nuove. Ma ogni cosa che ho fatto, che faccio e che farò farà sempre parte di me, parlerà per me. Proprio per questo spesso i fatti sostituiscono le parole in modo direi “eccellente”.