Silvia Nelli – Sogno
Preferisco sognare, rincorrere i miei sogni, cercare di realizzarli, cadere, farmi male, piangere ma non smetteremai malgrado questo di sognare, di sperare e di credere che ancora “posso”!
Preferisco sognare, rincorrere i miei sogni, cercare di realizzarli, cadere, farmi male, piangere ma non smetteremai malgrado questo di sognare, di sperare e di credere che ancora “posso”!
Fino a quando dentro di te regnerà la confusione, confusione sarà anche fuori, attorno a te e ovunque andrai con chiunque sarai.
Il proposito che lo guidava non era impossibile, anche se soprannaturale. Voleva sognare un uomo: voleva sognarlo con minuziosa interezza e imporlo alla realtà…Comprese che l’impegno di modellare la materia incoerente e vertiginosa di cui si compongono i sogni è il più arduo che possa assumere un uomo, anche se penetri tutti gli enigmi dell’ordine superiore e dell’inferiore: molto più arduo che tessere una corda di sabbia o monetare il vento senza volto…Sognò un uomo intero, un giovane, che però non si levava, né parlava, né poteva aprire gli occhi. Per notti e notti continuò a sognarlo addormentato…Nelle cosmogonie gnostiche, i demiurgi impastano un rosso Adamo che non riesce ad alzarsi in piedi; così inabile, rozzo ed elementare come quest’Adamo di polvere, era l’Adamo di sogno che le notti del mago avevano fabbricato…Nel sonno dell’uomo che lo sognava, il sognato si svegliò. […]Prima (perché non sapesse mai che era un fantasma, perché si credesse un uomo come gli altri) gl’infuse l’oblivio totale dei suoi anni di apprendistato…Non essere un uomo, essere la proiezione del sogno di un altr’uomo: che umiliazione incomparabile, che vertigine!.Andò incontro ai gironi di fuoco: che non morsero la sua carne, che lo accarezzarono e inondarono senza calore e senza combustione…Con sollievo, con umiliazione, con terrore, comprese che era anche lui una parvenza, che un altro stava sognandolo…
Non capirò mai i giri infiniti che il mondo compie attorno a noi. E soprattutto gli assurdi giri della famosa ruota della vita. Non ho visto mai il mondo venirmi incontro e non ho mai visto quella fatidica ruota girare dalla mia parte!
Quante volte nella vita ho indossato il mio sorriso incastrandolo tra le lacrime. Quante volte mi sono chiesta cosa ci facessi li in quel momento, con quella precisa persona. Ora di tutto quello che ho passato, sono fiera. Perché ho perso ciò che non valeva niente ed ho ritrovato qualcosa di inestimabile valore: me stessa!
Favole, belle parole, esilaranti promesse non fanno di una persona qualcuno su cui poter contare….
Un vero uomo non ti porta a spasso per il mondo, un vero uomo ti conduce dentro al suo mondo.