Silvia Nelli – Stati d’Animo
Se avessi imparato prima a capire la differenza tra il giocare e il mettersi in gioco, sarebbe stato meglio. Invece, io mi sono messa in gioco per chi ha solo giocato ed oggi ho pagato.
Se avessi imparato prima a capire la differenza tra il giocare e il mettersi in gioco, sarebbe stato meglio. Invece, io mi sono messa in gioco per chi ha solo giocato ed oggi ho pagato.
A volte le circostanze si susseguono in modo tale che arrivi al punto di non ritorno, così è importante andare avanti e far finta di niente.
Io non provo “pena” per chi non ha i soldi per mangiare. Per chi vive sui bordi della strada. Per chi passa la sua vita su una sedia a rotelle. Anzi forse quelle sono persone da stimare per la forza d’animo e il coraggio che hanno nell’affrontare la vita giorno dopo giorno. Io provo “pena” per chi si nasconde dietro falsi racconti e copioni. Per chi non ha nulla da dare. Per chi da ogni minimo respiro e battito trapela solo cattiveria. Provo pena per quelle persone che non riuscendo a “essere” cercano in ogni modo di “apparire”!
Ho pensato a tutte le persone che, in un modo o nell’altro, mi hanno fatto male. Alcune di loro le ho amate moltissimo, altre le amo ancora adesso. Ma sono stanca delle spine. Ora voglio le rose!
Se sulle strade affollate del giorno la mia anima cammina, è nell’immensità della notte che danza.
Un cuore, immerso in un’emozione, riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto, uguale per intensità al peso dell’amore provato.
Provo tanta amarezza nel vedere persone che vivono solo d’invidia. L’invidia non fa parte di me quindi non la concepisco. Vivo tranquilla, faccio del mio meglio in tutto. A volte sbaglio ma così facendo poi imparo a migliorare me stessa. Queste persone invece, cosa migliorano di se? Avranno mai la soddisfazione di aver fatto qualcosa di importante o di bello con le loro sole forze, col loro ingegno? Io non credo.