Silvia Nelli – Stati d’Animo
Troppe cose non capisco, ma penso di aver capito che il problema non è la mia scarsa intelligenza, ma le azioni incomprensibili degli altri.
Troppe cose non capisco, ma penso di aver capito che il problema non è la mia scarsa intelligenza, ma le azioni incomprensibili degli altri.
Ho espresso pochi desideri nella vita perché credo che non ne servano mille, ne bastano pochi ma veri e sentiti. Ho ascoltato milioni di storie e sono stata la confidente di molti. Ho pianto lasciando piangere chi amavo sulla mia spalla. Ho capito e compreso anche ciò che non ha mai fatto parte del mio modo di essere. Ma per ogni volta che tutto questo è successo quante persone tra queste hanno avuto per me lo stesso pensiero?
La fragilità degli altri la vediamo, la nostra la sentiamo.
Vivo, ascolto e penso, perché parlare, ancora oggi, pare che non sia concesso.
Essere ambiziosi è una cosa meravigliosa, ma essere schiavi dell’ambizione può essere davvero orribile.
Che la tua intelligenza rasentasse i bassi fondi dei limiti del possibile lo avevo capito da tempo, ma sei riuscito a farmi capire che esiste chi il “niente” lo supera e alla grande!
Mi è sempre piaciuto il verbo sentire. Lui mi sentiva. Sentirlo addosso, con un abbraccio. Mi faceva sentire “bella”. Sentirmi importante, giusta. Sentirlo ridere e fermare il tempo. Sentire la sua voce sussurrarmi “resta, abbracciami”… Mi sentivo. Con lui mi sentivo e basta.