Silvia Nelli – Stati d’Animo
Non ho chiesto le ali per volare ovunque e più in alto di chiunque, ho chiesto le ali per poter volare dove i miei sogni mi aspettano, perché io possa realizzarne qualcuno e non vederli tutti cadere!
Non ho chiesto le ali per volare ovunque e più in alto di chiunque, ho chiesto le ali per poter volare dove i miei sogni mi aspettano, perché io possa realizzarne qualcuno e non vederli tutti cadere!
Lasciami libero di andare là, dove voglio arrivare per stare.
Prima non sapevo scegliere non ero una persona sicura di se. Vedevo le cose, ma…
Si può sorridere per rabbia, si può sorridere per finzione e si può sorridere perché dobbiamo… ma il sorriso migliore è quello che senti dentro. Quando un caldo sole chiamato “pace” inonda il tuo essere bagnandolo di un mare chiamato “serenità”!
Riordino i pensieri, e osservo un po’ la mia vita. Sono molto intimo con me stesso nelle ore del mattino. Molto più che la sera. Mi capita spesso, quando vado a letto, di pensare alle mie cose, ma negli anni ho scoperto che al mattino sono più buono con me stesso. Più tranquillo.
Sai cosa c’è!? C’è che la vita a volte è una merda. C’è che lei non sta mai dalla tua parte. C’è che in un modo o nell’altro ti punta sempre contro o almeno ci prova. C’è che le persone feriscono e tradiscono senza pensarci un attimo, con una tale leggerezza da lasciarti senza parole e con l’amaro in bocca. C’è che si dimenticano in fretta di te e del bene ricevuto. E sai una cosa!? Si deve imparare a non darsi pene che non meritiamo per chi non si preoccupa del male che ci sta facendo. Si deve imparare che un “vaffanculo” ogni tanto aiuta a stare meglio, a tirare di nuovo fuori quel sorriso e quella grinta che era venuta a mancare!
Beati coloro che riescono a chiudere i rapporti come se nulla fosse, di qualunque natura si trattino, che vanno avanti sostituendo le persone come fossero le scarpe. Quelle come me, non ci provano neanche a far finta che tutto sia così facile, non ci riescono a cancellare tutto come se avessero una gomma in mano e, quando decidono di farlo, dentro, nel profondo, ci soffrono ancora.