Silvia Nelli – Stati d’Animo
Le persone si incontrano. Alcuni incontri sono degni di essere vissuti e ricordati. Altri si perdono nel niente, fanno soffrire grandi dolori e delusioni e poi il tempo ti dirà che perderli è stato solo una fortuna.
Le persone si incontrano. Alcuni incontri sono degni di essere vissuti e ricordati. Altri si perdono nel niente, fanno soffrire grandi dolori e delusioni e poi il tempo ti dirà che perderli è stato solo una fortuna.
Accendi di nuovo il tuo cuore donna. Accendilo per tutti quelli che ti amano nonostante i tuoi difetti e le tue debolezze. Riaccendilo e torna a far entrare a piccole gocce emozioni, lusinghe e complimenti. Accendi di nuovo quel cuore alla faccia di chi lo ha spento e ferito. Accendilo per non far vincere chi ti ha deluso. Una donna senza cuore è una donna a metà. Aprilo al mondo ancora una volta… perché un cuore che vanta cicatrici bagnate di lacrime sgorgate da sentimenti veri è un cuore che merita di essere notato!
L’ho visto quel tramonto, era ferito di rosso e tra le vene, il volo di rondini. Dentro, mi si riversava l’ultimo raggio. Sotto, si apriva la sera. Certi umori hanno l’olio dei quadri esistenziali dipinti dalle ciglia al cuore e lì restano, senza cornici, a continuare i colori.
La donna, si dice che sia difficile da capire, ma più confondono le idee e più piacciono.
Le persone sanno fare molte cose: sanno amare, perdonare, credere e soffrire. Rialzarsi e ricominciare, ma sanno anche ferire, tradire, infamare e giudicare con molta più facilità delle prime.
Per ogni momento di benessere (manco di felicità, ma benessere), se ne paga il triplo in inculate senza vaselina.La vita è dura e nel didietro si sente tutta. Servisse almeno a diventare più forti. Ma il culo non fa i calli, purtroppo.
Dentro una vasca, nuda, mi sembra di annegare, mi pare il mare salato, l’onda più alta che si getta e si squassa, tempesta e burrasca, la testa sbattuta sullo scoglio, il rosso si squaglia, e il cuore matto nuota, districa i folti capelli neri e viaggia dal mio Mediterraneo al tuo vicino Adriatico e ti raggiunge in sogno, sogno, mia scialuppa di salvataggio, a bordo pirati e demoni, ricordi e timori, l’ancora che arpiona il desiderio ed è sussulto che vibra fin giù nei fondali, bellezza degli abissi, forzieri celati e scheletri. È meglio tornare indietro, non ti si raggiunge, si muore nel cercarti. Nuoto senza sosta e tiro un sospiro dall’apnea dei ricordi, riemergendo da questa mia vasca-mare.