Silvia Nelli – Vita
Troppo spesso piovono sulla mia testa squallide “Lezioni di vita” da parte di chi dimostra che nella sua non ha saputo imparare un emerito cavolo!
Troppo spesso piovono sulla mia testa squallide “Lezioni di vita” da parte di chi dimostra che nella sua non ha saputo imparare un emerito cavolo!
Sono sfortunatissimo al gioco. Penso di essere l’unico al mondo cui capita una mano al poker con cinque carte e nemmeno due dello stesso seme.
Il problema dell’apparenza è che è troppo appariscente. Il problema dell’essenza, è che è troppo essenziale, così essenziale da non aver nessun significato da sola. È proprio il non comprendere e intuire l’essenzialità dell’apparenza, – condizione prima senza la quale non si potrebbe manifestare la vita, e l’essenzialità del pregiudizio, come meccanismo mentale di riduzione della complessità del reale, “essenziale” alla sopravvivenza mentale e quindi fisica dell’individuo – che fa di te e dei tuoi servili e accondiscendenti commentatori dei superficiali, proprio per il fatto di negare stupidamente quella che voi chiamate apparenza, e con questa l’essenzialità stessa dell’apparenza.
La vita è crudele con chi non le concede spazi ampi per girare maldestra su se stessa la vita è amara per le sentinelle dell’anima pronte a segnare ogni suo sospiro la vita stringe il collo degli addetti al respiro come fa il calzolaio sul cuoio duro la vita è ebbra di gente che cade sui piedi fragili e sulle note amare di una strofa intonata piano la vita ride a chi la custodisce nei reni, dove cade l’acqua del corpo, la vita annega chi la deride e usa male il suo fuoco acceso la vita piange sempre nel fetore di un uomo morto sul marciapiede, senza riparo né cibo la vita circonda ciascuno di fiato e sorrisi quando fermi la giostra, ascolti e con un tocco leggero annuisci.
Non so essere perfetta, ma nel mio piccolo cerco di essere migliore. Non sono una…
Mi chiedo spesso se le persone si domandano prima di agire e sentenziare se la cosa è al fine di se stessi e se ha un vero senso logico. Mi chiedo la soddisfazione che possono trovare nel puntare insistentemente il dito contro qualcuno. Agendo successivamente contro di loro in base a ciò che pensano. Mi domando se lo fanno per dare un senso alla loro vita, per cercare di screditare qualcuno e soprattutto se dietro certi comportamenti può esserci una valida e giustificabile ragione.
Se vogliamo paragonare la nostra vita ad un treno che viaggia sui binari del nostro destino, preferisco un treno che deragli.