Silvia Nelli – Vita
Non vince chi arriva primo, a volte nella vita vince chi arriva ultimo. Percorso più difficile, più lungo e più esperienza.
Non vince chi arriva primo, a volte nella vita vince chi arriva ultimo. Percorso più difficile, più lungo e più esperienza.
Io credo ai segnali. Quello che abbiamo bisogno di apprendere è sempre davanti ai nostri occhi; è sufficiente guardarsi intorno con deferenza e attenzione per scoprire dove Dio vuole condurci e quale sia il passo migliore da compiere nel minuto successivo. Ho imparato a rispettare il mistero. Come diceva Einstein: “Dio non gioca a dadi con l’universo”, tutto è collegato e ha un senso. Benché esso risulti occulto per gran parte del tempo, noi sappiamo di essere prossimi alla nostra vera missione sulla terra quando ciò che stiamo facendo è permeato dall’energia dell’entusiasmo. Se lo è, tutto va bene. Se non lo è, conviene cambiare rotta. Quando siamo sulla strada giusta, seguiamo i segnali e, se ci capita di fare un passo falso, ecco che la divinità ci viene in aiuto, evitandoci di commettere un errore.
C’è un tempo per tutto, il tempo della follia e il tempo della serietà.
Andare sempre contro vento. Soltanto così è possibile alzarsi in volo.
Tutti i nostri pensieri che danno un senso alla nostra vita e ci permettono di vivere nascono o dall’odio o dall’amore… le persone indifferenti non vivono.
Ogni giorno può essere l’ultimo e ogni giorno può essere il primo.
La vita è una rotonda: gira che ti rigira fai sempre le stesse cazzate.