Silvia Nelli – Vita
Maledetto difetto di rimproverarmi sempre quando qualcosa va storto. A volte basterebbe accettare di quanto il destino e la vita spesso siano bastardi! E accettare che non tutto va come vogliamo, anzi a dire il vero quasi niente!
Maledetto difetto di rimproverarmi sempre quando qualcosa va storto. A volte basterebbe accettare di quanto il destino e la vita spesso siano bastardi! E accettare che non tutto va come vogliamo, anzi a dire il vero quasi niente!
Strana la gente, passa la prima metà della vita a costruirsi prigioni in cui passerà tristemente la seconda metà della vita.
Non si può vivere con questa peste, né senza.
Ho un debole per quelle persone che sono semplicemente se stesse, quelle che dicono sempre quello che pensano, fregandosene delle conseguenze. Perché una verità qualunque essa sia ha un valore troppo più grande di qualsiasi altra verità dettata dalla convenienza o dalla necessità di nascondersi dietro una falsa faccia “buona”!
Le tempeste della gioventù sono circondate di giorni splendenti.
Una sola cosa è più tragica del dolore: la vita di un uomo felice.
Tutti a dire: prima di correre impara a camminare. Io non voglio camminare, io voglio correre fino a non avere più fiato, io voglio cadere e farmi male, perché le ferite ti aiutano a crescere e ti fortificano. Io voglio essere in grado di curare da sola le mie ferite, mi sentirei più indipendente e capace. È bello trovare sempre una mano tesa pronta ad aiutarti, ma è giusto che ci si abitui anche a non trovarla ogni tanto. Potrei correre il rischio di non riuscire più ad alzarmi e andare avanti, se un giorno quella mano venisse a mancarmi.