Silvia Nelli – Vita
Forse non è sempre tutto perso. Anche le cose che se ne vanno lasciando un vuoto ci hanno in qualche modo arricchito di nuovi pregi, nuovi difetti e nuova esperienza.
Forse non è sempre tutto perso. Anche le cose che se ne vanno lasciando un vuoto ci hanno in qualche modo arricchito di nuovi pregi, nuovi difetti e nuova esperienza.
Mi dicono spesso che sono scontrosa, permalosa e arrogante. Io mi definirei di più furba, scaltra e non fessa, ma purtroppo per alcune persone esserlo è un difetto certo. Uno non sanno cosa sia e due credono di esserlo e di poter giocare col mondo! Poveri elementi lasciano solo una lunga scia di compassione e pietà!
“Non ti credo più”! Gli ho detto. “Non cercarmi mai più, esci dalla mia vita…
Ognuna delle nostre cellule possiede in ciascun momento e per l’intero arco della sua esistenza la facoltà di autodistruggersi in poche ore e noi siamo società cellulari formate da componenti la cui vita è “in sospeso” e che sono incapaci di sopravvivere da sole e per ciascuna delle nostre cellule vivere significa aver saputo impedire, per il momento, il suicidio.
Quando tutto è perduto, non restano che le parole.
A tutti è permesso di esistere, ma pochi sanno veramente vivere.
Il cervello di ognuno di noi è come un giardino senza panchine: difficile è riposare, e facile che qualcuno faccia pipì sui nostri sogni.