Silvia Nelli – Vita
Beato chi vive della vita degli altri. Io trovo a malapena il tempo per vivermi la mia.
Beato chi vive della vita degli altri. Io trovo a malapena il tempo per vivermi la mia.
Hai mangiato amaro per molto tempo ed ecco che diventi diffidente e schiva. Ti sei solo resa più dura all’apparenza, ma dentro al cuore in realtà quel calore esiste ancora, hai solo bisogno di qualcuno che sappia riaccenderlo con sincerità.
Troppa gente si perde dietro i “se” e i “ma”. Cerchiamo di tirare fuori gli attributi e lottiamo per i nostri obiettivi. La vita è adesso, proviamo a esserne i protagonisti.
Le belle persone sono come gli amici, sono rare. Non li distingui dal volto ma dall’anima.
Riconoscersi tra milioni di persone, confondersi e mischiarsi con l’anima anche tra la gente come se si fosse soli al mondo. Questo è amore.
È importante non dimenticare di essere riconoscenti ai cretini: senza di loro le persone valide potrebbero non emergere mai.
I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell’andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare, perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell’orologio. Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull’asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande, impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace. Tacito brandello di carne umana sul selciato dell’umanità.