Silvio Muccino, Carla Vangelista – Comportamento
La debolezza del carnefice è quella di non poter fare a meno della sua vittima.
La debolezza del carnefice è quella di non poter fare a meno della sua vittima.
Sovente l’apparenza è mendace, perciò non si capisce dove alberga la bontà.
Io non so gridare e allora… scrivo!
Non ho scelto io la data di nascita e neppure quella della mia morte, ma posso scegliere come vivere il mio passaggio che intercorre tra le due date fissate dagli eventi.
Non fingo sorrisi; Non regalo Fiducia;Mando a fanculo quando serve;Paura per nessuno.Io sono così.
Non abbiamo alibi sufficienti per parlare e non agire. Non c’è mai una giustificazione valida…
Lo dico e te lo ridico, fatti la tua vita e lasciami vivere la mia vita.