Silvio Muccino, Carla Vangelista – Comportamento
La debolezza del carnefice è quella di non poter fare a meno della sua vittima.
La debolezza del carnefice è quella di non poter fare a meno della sua vittima.
Il bullo… quante arie, quanta fatica ad essere quello che non si è. Pensi forse…
Chi possiede un briciolo di sensibilità d’animo, dovrebbe riuscire a trattenersi dal fare un tuffo…
Non amo le mentalità troppo chiuse, ma nemmeno quelle troppo aperte, soprattutto quando entrambe non si lasciano guidare dal buon senso. Preferisco la via della moderazione, anche se le persone faticano a rimanere nel mezzo, preferiscono prendere posizioni estreme, in positivo o in negativo, assumendo atteggiamenti di arroganza che riescono a convertire in torto ogni possibile ragione.
Persone che ci rincoglioniscono con frasi ad effetto del tipo “Io ci sono. Io per te ci sono”. Tacete che non vi si può più sentire. Se ci sei davvero per me dimostrarlo e risparmiati le corde vocali.
Sono straordinariamente socievole con tutti. Eccetto gli umani, s’intende.
Ad un uomo non mi sottometto, al massimo lo metto sotto con l’auto.