Simona Sanna – Tempi Moderni
La gente non ha ancora capito che per sfogarsi esistono gli amici, non gli stati di facebook.
La gente non ha ancora capito che per sfogarsi esistono gli amici, non gli stati di facebook.
Voler cambiare le cose è prerogativa di chi non dorme camminando. È così facile accorgersi delle cose che non vanno che sarebbe un delitto non intraprendere crociate contro i soprusi della società.
Il mondo che percepisco è fatto da gente che vive vite di sponda. Nonostante ci siano immagini di vita sociale, mi appare chiara la solitudine che traspare. Siamo 8 miliardi di persone che si toccano, si scontrano, si confondono, senza mai incontrarsi per davvero.
L’automobile è diventata un articolo di vestiario senza il quale ci sentiamo nudi, incerti e incompleti.
È arrivata l’epidemia della separazione, la cosa più brutta è che non esiste vaccino per ciò.
Facebook, così come Twitter, è diventato in brevissimo tempo un grande mezzo di comunicazione, una forma stupenda di linguaggio universale; vengono pubblicati link, pensieri personali, video, foto e tant’altro. Quel che conta penso è proprio il “saper comunicare” e l’errore più grande sta proprio nella “convinzione” e quindi nella”illusione” di alcune persone che credono di formarsi il carattere e la personalità solo attraverso il “Social Network” evitando così di percorrere la “vera strada” che la vita ci ha donato.
Oggi manca la fedeltà, l’essere umano non è fedele nemmeno a se stesso.