Simone Bracchi – Vita
Si sa sempre tutto di tutti tranne che di se stessi.
Si sa sempre tutto di tutti tranne che di se stessi.
Credo che le cose più importanti della vita sfuggano allo sguardo di molte persone, finché disgraziatamente succede qualcosa che cambia il tuo modo di vivere, e ti senti male per non aver compreso prima.
Quello che farò da oggi è vivere per come sento di vivere e se a qualcuno da fastidio, il problema non è mio. A me hanno insegnato a stare sul mio, a non pestare i piedi agli altri e se gli altri li pestano a me, beh, che non si aspettino un “grazie”!
Li dove non si ha più paura, si incomincia a vivere.
Come posso darmi delle risposte, se sono dentro alle cose che faccio?
Se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato è la tolleranza. Non intesa come accettazione di tutto ma come consapevolezza delle diversità fra individui. Quelle diversità che fanno di ognuno di noi un essere unico e insostituibile. Tolleranza verso un modo di parlare non perfetto, un modo di agire non sempre coerente e rispettoso. C’è una cosa che insegna più di altre a capire l’eccezionalità di questo vivere: il dolore. Perché niente cambia le prospettive e ridimensiona l’ego come un dolore, una perdita o una sconfitta. Perché la tolleranza nasce quando l’ego riprende la giusta dimensione e diventa salvaguardia di sé stessi e non prevaricazione.
Venire al mondo è già un rischio. Quello di pentirsi, poi di essere venuti al mondo.