Simone D’Amato – Anima
Nonostante fu un giorno di pioggia, freddo e senza colori, la mia anima stava finalmente rinascendo.
Nonostante fu un giorno di pioggia, freddo e senza colori, la mia anima stava finalmente rinascendo.
Non ti vedevo cosi bene da più di un mese. O forse no. Non lo so. Non riesco a ricordare, troppo il tempo. Ti ho intravisto qualche volta sull’auto. Forse non eri neanche tu. Forse volevo solo convincermi che eri tu almeno sarei tornata a casa felice.
Sotto i tuoni passeggio, non ho paura. Uno squarcio di sole, come fosse un desiderio nascosto, il silenzio oramai regna, ma la storia non è finita, cercherò negli spiriti quello che non ho mai avuto forse un giorno la creta si plasmerà e rivedrò il mare.
Gridò, se si può dir che gridi chi parla senza emetter quasi suono ma con tutta la sua forza.
Non puoi togliermi quello che mi hai “donato” perché di esso si nutre la mia…
La povertà d’animo è il male più angosciante che oggi mi spaventa.
Tra l’anima e il cuore l’arcobaleno dei colori.