Simone D’Amato – Felicità
Dimenticai cosa fosse la felicità, finalmente sentii il sangue scorrere nelle vene.
Dimenticai cosa fosse la felicità, finalmente sentii il sangue scorrere nelle vene.
La felicità a volte è un soffio che non puoi comprendere tanto è flebile, a volte invece è folata repentina di maestrale che schiaffeggia solo l’attimo!
Le persone ti deluderanno. Ho accettato questa cosa. Ma saperlo, rende impossibile essere felici.
Quando la tua mano stringe forte la mia, scompare ogni paura, il cuore canta, l’anima sorride!
Puoi mantenere un sorriso autentico solo per un po’, dopodiché è solo denti.
Molte volte è un bene che qualcuno ci scuota un po’. Evidenziando dove e perché sbagliamo. Ci serve per migliorare quei punti, che senza accorgercene incoscientemente e involontariamente sbagliavamo. E per questo io ringrazio tutti coloro che gentilmente ed educatamente mi fanno notare i miei sbagli. Perché sbaglio anch’io essendo un/a comune mortale come tanti. Li ammiro molto! Li stimo, perché con il loro fare “leale e autentico” riescono a tirare fuori il meglio di me. Grazie!
Chiedere conto della propria felicità agli altri è come comprare un’anguria dal fruttivendolo. Lui darà un colpetto a una, due colpetti a un’altra, e alla fine ti dirà: “ecco, questa è la migliore!”, e te ne vai via contento, anche se ti verrebbe da chiedergli: “ma quindi le altre le butti via ora vero? O le vendi lo stesso?”