Simone Ghisletti – Vita
Vita.Ci si accorge sempre troppo tardi che è l’unica cosa che possediamo realmente.
Vita.Ci si accorge sempre troppo tardi che è l’unica cosa che possediamo realmente.
Tanto l’importante è divertirsi. È ovvio, tu devi essere felice. Non c’è posto per la tristezza in questo mondo vero? Prima osservi le disgrazie che accadono nel mondo, al telegiornale, in maniera spesso e volentieri distaccata, poi magari ti commuovi alla vista di un cucciolo di panda appena nato. Ma tu sei felice. Felice forse, di fare una vita come tante altre. Felice perché qualcuno ti ha detto che è così che deve essere. Felice perché la società decide costantemente per te. Ma allora perché si ha paura di morire? Perché si cerca sempre di allungare la nostra permanenza su questo mondo? La felicità è il compimento di noi stessi, l’apice di un qualcosa che prima o poi deve finire. Sta a noi scegliere se raggiungere questo apice oppure no. Essa è un obiettivo talmente importante per noi che al suo compimento nulla riesce ad avere più un senso, se non la felicità stessa.
Le piccole cose sono come il sale, sembrano un niente ma racchiudono il gusto della vita.
Per qualcuno la fine del mondo è già arrivata da tempo, imprigionati nella matassa dell’indifferenza e dell’abitudine non hanno scampo. Per noi l’inizio di una nuova era avviene nel nostro cambiamento, sempre libero, sempre in continuo mutamento.
“Quando ho preso le pastiglie, volevo uccidere qualcuno che detestavo. Non sapevo che, dentro di me, esistevano altre Veronike che avrei potuto amare”.
La mia vita vale meno di una busta vuota trascinata dal vento in una strada desolata.
Diciamo di essere tutti differenti, ma dopo ci accorgiamo che molti coincidiamo con le stesse idee e gli stessi valori? Allora mi chiedo perché vogliamo sembrare differenti se pensiamo in molti nelle stesse cose?