Sir Jo (Sergio Formiggini) – Comportamento
Né un giorno da leone, né mille da pecora. Solo trentaseimilacinquecentoventicinque da uomo libero.
Né un giorno da leone, né mille da pecora. Solo trentaseimilacinquecentoventicinque da uomo libero.
E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l’ultimo Altro, anzi l’unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d’amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all’indecenza.
Butta via le cosi inutili e vivi come meglio puoi. Non credere alle parole, sono come foglie che volano via. Cerca sempre le certezze: è la strada in cui troverai la direzione giusta.
Dove è finita l’umanità? Ci sentiamo quasi tutti in dovere di crocifiggere qualcuno, dimenticando che ognuno di noi ha la sua croce!
Il cervello è uno strumento dell’essere umano, non un oggetto da tenere per bellezza.
Ora ho imparato quanto profondamente la vanità affondi le sue radici nel cuore umano, la vanità, un’altra forma della paura di non essere amati.
Anche nelle giornate più storte, dite “ti voglio bene” alle persone che avete vicino. Perché…