Sofocle – Sorriso
La gioia più grande è quella che non era attesa.
La gioia più grande è quella che non era attesa.
Il sorriso è il lato dolce della vita, è contagioso, trasforma momenti qualsiasi in qualcosa di speciale, come colui che lo fa, colui che lo sa ricevere, colui che lo sa donare.
Come lumi di candele bruciamo; una vita sfuggendo al destino. Ricercando l’immortalità con opere grandiose, consumiamo. Costruiamo città, fondiamo imperi; glorifichiamo il nostro nome. Poi, il ricordo affievolisce cancellato da un soffio di vento e la fiamma inizia a traballare confondendo il percorso. A un tratto, un lampo di luce illumina il cammino; quel breve istante riempie di gioia e ricorda che non siamo soli. Nell’istante d’un sorriso, è concentrata l’eternità del tempo.
Tante ferite hanno un rimedio naturale, anche quelle della tristezza, basta sorridere.
Basta poco. Un raggio di sole ben piantato in fronte. Un “buongiorno” sussurrato, un “grazie” in più. Orecchie tese ad ascoltare cose belle e pronte a far scivolare via l’amaro. Un po’ di cioccolata, un lucido sulle labbra e semplicemente sorridi. Basta poco. Basta volerlo e guardare il mondo intorno con occhi buoni.
Nella luce del giorno ci ritrovi il sole, ma nel buio della notte ricorda sempre di cercare la luna, che seppur celata da qualche nuvola passeggera rimarrà eternamente affissa al cielo, per ricordarti che non esistono oscurità dove la luce non possa fare breccia. Ricorda.
Quando una persona è felice lo si legge dal sorriso dei suoi occhi.