Sofocle – Verità e Menzogna
Non è bello dire menzogne; ma quando la verità potrebbe portare terribile rovina, allora anche dire ciò che non è bello è perdonabile.
Non è bello dire menzogne; ma quando la verità potrebbe portare terribile rovina, allora anche dire ciò che non è bello è perdonabile.
Non chiedermi di essere sincero, se poi non riesci a sopportare la verità…
La verità nasce dal dubbio. Immaginate su una linea due estremi ed un centro. Il centro è il dubbio e uno dei due estremi è la verità. L’escludere di una verità garantisce l’altra verità. Il pensare quale delle due verità sia quella corretta è il dubbio. Il dubbio è dunque una sorta di negazione delle due verità.
Non ho mai apprezzato le (nette) distinzioni tra bene e male, tra giusto e sbagliato oltre che tra buono e cattivo. Ma, forse mi rendo conto che per vivere dei proficui e non dannosi rapporti sociali debba iniziare ad interrogarmi su taluni concetti cercando, per quanto possibile, di trovare delle adeguate linee di demarcazione.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita.
Comunicare la verità è soffrire; se non soffri, infatti nemmeno comunichi la verità.
Qualsiasi cosa, del resto, è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità. Tanto tutti finiamo nel mondezzaio della sconfitta: chiamala morte, chiamala errore. Io non son bravo con le parole. Direi però, dato che tutti ci s’adatta alle circostanze, che certe cose accrescono la tua esperienza, anche se magari non si tratta di saggezza. È possibile peraltro che uno resti per tutta la vita nell’errore, vivendo in uno stato come d’intontimento o di paura. Ne avrete viste, di queste facce. Io ho visto la mia.