Sonia Dritsakos – Modi di dire
Il dubbio genera un dubbio e una certezza: il dubbio è la teoria e la certezza è la pratica.
Il dubbio genera un dubbio e una certezza: il dubbio è la teoria e la certezza è la pratica.
Il “tempo soggettivo” di ognuno è limitato dal “tempo oggettivo”, il quale meccanismo è fatto dalla misura e precisione perfetta di ogni periodo. Oggettività che “rode” la soggettività, quando il vissuto è macchinoso o evanescente. C’è un margine di libertà personale, è il vivere più “carpe diem”, e i momenti più intensi. Ma sia il tempo oggettivo che quello soggettivo non durano tutto il tempo, e quindi può esserci dell’altro.
I concetti “sono” gli aspetti che diventano questi complementi: l’eternità è l’anima, (in un ritorno continuo e razionale); l’intuito irrazionale è lo spirito; l’infinito è lo spazio; (spazio come insieme di luoghi, collocazione); La morte è il tempo; il caso è la morte; la necessità è la metafisica; l’immortalità è metafisica; la libertà è un paradosso, si può continuare all’infinito.
Dove l’umiltà impasta la vanità lievita.
Ci saranno più giorni che salsicce.
Fare a scarica barili.
Pancia mia fatti capanna.