Sonia Sacco – Comportamento
Seminiamo ogni giorno. Il raccolto, alla fine, sarà faticoso, ma forse, fra tanti frutti, sarà più semplice trovarne di non acerbi.
Seminiamo ogni giorno. Il raccolto, alla fine, sarà faticoso, ma forse, fra tanti frutti, sarà più semplice trovarne di non acerbi.
Ogni volta, incontriamo persone e crediamo che ci accompagneranno durante tutto l’anno o anche per tutta la vita. A volte la verità è un’altra. Ci lasciano senza il loro amore o affetto o senza la loro amicizia e compagnia. Per fortuna, alcuni, saranno per noi molto importanti e diventeranno il sorriso, semplice e delicato, che ci darà la piena sicurezza in noi stessi. Altri, invece, arrivano in punta di piedi e con la stessa grazia, andranno via lasciando un triste vuoto che ricorderemo più di ogni altra cosa. Conosceremo anche persone che vivremo, in breve, ma non ricorderemo neppure della loro esistenza. E poi ci sono altri ancora, che ci nutriranno di emozioni ogni giorno e grazie ad essi, scopriremo che i sogni possono ancora realizzarsi. Ogni anno, che si voglia o meno, ci riserva tutto questo ma mai ci porterà alla sua fine soli, senza esserci deliziati di tutto ciò.
Non ritenermi egoista, se penso solo a me, non ritenermi falso, se con te ho due facce, non ritenermi sleale, se poi ti ferisco, non ritenermi ipocrita, se ti dico di non fare una cosa e poi lo faccio, ritienimi solo che prendo esempio da te.
Amo la solitudine ma qualche volta la tradisco con la compagnia.
Se dopo l’ennesimo errore non hai ancora capito la lezione, non chiedere ripetizioni. Non è il maestro ad aver sbagliato nella spiegazione, sei tu che forse, devi cambiare materia.
Capita di perdersi anche in un bicchier d’acqua, a me succede di perdermi nei miei pensieri.
I vizi capitali, nella teologia cattolica sono sette: superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia. Io, ne aggiungerei un ottavo: la mancanza di “Umiltà”, perché rende l’individuo borioso, tronfio del proprio “tutto”, disconoscendo che la vera grandezza è “denotare” di essere “piccoli”.