Sonia Sacco – Desiderio
L’unica cosa che davvero vorrei? Tornare a quando tutto era ancora fantasticamente possibile.
L’unica cosa che davvero vorrei? Tornare a quando tutto era ancora fantasticamente possibile.
Di tutte le perversioni sessuali, la castità è la più strana.
La cosa che ci dà più forza nell’esaudire un progetto deriva da quanto forte ed intenso sia il desiderio che anima la nostra mente.
La spogliava con i pensieri, scorreva ogni curva del suo corpo, baciava ogni lembo di pelle. La possedeva senza sfiorarla, era dentro di lei, le apriva l’anima e vi affondava tutto il suo essere a respirarne l’odore. Poi i pensieri si fecero mani e labbra, sudore e gemiti, respiri e carne. Nulla più esisteva. Solo il desiderio, la voglia di aversi, di respirare quei pensieri che bruciavano, di consumare quella voglia che li teneva svegli, la notte.
Per lei era così semplice. Complicarsi la vita, era da sempre la cosa che le riusciva meglio e malgrado le passate esperienze l’avessero segnata, continuava a ripetere gli stessi, identici, errori. Ogni volta.
Ed è proprio quando non desidererai più nulla che avrai vinto.
Danzando nella notte tra raggi di luna e desideri che prendono forma, spietato, si fa vivo il bisogno di te.