Sonia Sacco – Frasi Sagge
L’eccezione conferma la “regola”. Purtroppo non assolve dal giudizio altrui.
L’eccezione conferma la “regola”. Purtroppo non assolve dal giudizio altrui.
Così come per il caffè, trovi il giusto aroma della vita solo se hai la capacità di saper mescolare al momento giusto, le più svariate e gustose miscele.
La solitudine è un aspetto della nostra vita che tendiamo spesso a sottovalutare, ma potrebbe essere un punto di forza, dipende da come ognuno di noi la vive. Alcuni la vivono negativamente pensando che sono stati abbandonati e si sentono isolati mentre devono trarne benessere, cercare di conoscere e capire se stessi, migliorare se stessi sviluppando il bello che hanno dentro, cercando la propria pace per poterla trasmettere agli altri dopo. Stare bene con se stessi è la la condizione primaria per stare bene con l’altro. Se sei una persona che non riesce a stare da sola e ha sempre bisogno degli altri intorno, ci starai solamente per il bisogno e non per il piacere della compagnia o per amore. Quando sei capace di stare da solo e stai bene senza il bisogno di essere circondato dagli altri, allora la tua scelta della persona con cui passare il resto della tua vita sarà una scelta per amore e non per altro, una scelta giusta per te e per lei.
Mi chiedo quante leggi costituzionali saranno ancora aggirate, quante libertà individuali abolite, quanta verità oscurata, quanti testimoni uccisi, quante persone torturate, quanti fascicoli bruciati, quanti funzionari corrotti, per il bene dell’ordine pubblico.
Ho sempre detestato le citazioni cosiddette culturali, perché penso che soltanto chi non ha sicure idee proprie sente il bisogno di cercare il conforto negli altrui autorevoli pensieri.
Se ti hanno fatto male reagisci! Se sei stato ferito incazzati! Se sei stanco di essere la ruota di scorta, il pensiero al bisogno, la dolce compagnia di conforto… Dillo! Se ti sei rotto i coglioni di essere “tutto” quando servi e “niente” nella costanza manda tutti a fanculo e goditi la vita. Goditi chi merita, goditi il bello e il vero non il finto e il temporaneo.
L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n’è uno, è quello che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.