Sonia Sacco – Ricordi
Non si vive se ci si nutre di ciò che non tornerà mai più.
Non si vive se ci si nutre di ciò che non tornerà mai più.
Tienili stretti i tuoi sogni, non farli scappare, solo loro ci ricordano che anche se il tempo avanza, il cuore, almeno lui, non invecchia mai.
Ti tuffi nei miei occhi e nuoti nella mia anima.
Ogni ricordo è malinconico perché porta in sé l’idea del tempo.
Che poi di notte se non riesci a dormire è un casino: ti si affollano i pensieri, s’insinuano i ricordi e poi a me sembra che nel buio della notte i ricordi si vedano meglio, sarà che tu sei un ricordo cosi vivo! Se chiudo gli occhi sento il tuo odore, sento la tua pelle sotto le mie dita, poi riapro gli occhi: ancora il buio e io arranco tra la folla di pensieri, col tuo ricordo che mi insegue, io scappo e poi cado. Cado nel sonno, un po’ cullata e un po’ tormentata da un ricordo, solo un maledetto ricordo.
Cos’è poi un ricordo? Qualcosa che hai o che hai perso per sempre?
C’era sempre troppo “Io”, tanto “Poi” e poco “Noi”.