Sonia Sacco – Sogno
La favola che vorresti ha come spettatrici le stelle, come confidente la luna e come fedele complice il silenzio della notte.
La favola che vorresti ha come spettatrici le stelle, come confidente la luna e come fedele complice il silenzio della notte.
Devi avere bei sogni per superare certe orrende realtà.
I sogni sono il traguardo che ci prefissiamo. Se poi si realizzano o meno, non è così importante perché ce ne saranno di nuovi a riempirci la vita di emozioni.
Nonostante i mille cerotti nel cuore, e i lividi indelebili nell’anima non smetterò mai di credere nei miei sogni come non smetterò di cercare il buono nelle persone. Perché io ci spero ancora, spero sempre e comunque di trovare quella persona che renda la mia vita bella da morire, quella persona che aspetti impazientemente la mia telefonata, che si illumini vedendomi arrivare. Quella persona che con un gesto renda la peggiore delle giornate una giornata meravigliosa.
Non fermare il battito del tuo cuore, continua ad emozionarti, non piangere, ogni lacrima persa è un po’ di te stesso che se ne va, non avere paura di restare solo ed impaurito seduto al confine della pazzia, stringi forte i tuoi sogni e proteggili, donati il più bel raggio di sole ogni giorno, tieni sempre accesa quella luce nei tuoi occhi, quella luce è speranza, è amore, è puro spirito, è vento, è la più bella stella di qualsiasi notte.
I sogni sono come la droga, non ti consentono di vedere le cose per come sono. Credo sarebbe un affare aprire un centro di recupero per i sognatori cronici.
Essere intrappolati in un sogno che svanisce, credo sia come essere in balia di un’emozione. Allora meglio scomparire, che non provare nulla e far finta di esistere.