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Sonia Sacco – Vita

Non c’è un rifugio sicuro nel quale nascondersi. La vita “arriva” sempre, trovandoti ovunque.

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  • Silvia Nelli – Vita

    Ogni cosa ha il suo tempo e ogni cosa prima o poi viene fuori. La verità troppo spesso viene ridimensionata dalle bugie, dalle chiacchiere, dall’invidia e dalla stupidità di alcune persone, ma la verità è sempre più forte. Per questo prima o poi queste persone periranno del loro stesso male, raccogliendo il raccolto di una subdola semina.

  • Sonia Sacco – Frasi d’Amore

    Ha cicatrici il cuore, piccole e grandi ferite sempre pronte a riaprirsi. Le peggiori? Le delusioni, quelle davvero non si cancellano mai. Sono segni indelebili che graffiano anima e cuore continuamente. Le sopisci, le soffochi per un po’… ma poi tornano. Tornano e ti lasciano senza fiato per quanto fanno male. Perché non c’è nulla di peggio che scoprire che ciò che tu vedevi e credevi non è mai realmente esistito… e non c’è niente di più doloroso del guardare qualcuno e capire che davvero, non hai la più pallida idea, di chi questa persona veramente sia.

  • Andrea G. Pinketts – Vita

    A Milano, di notte, c’è il mare. È un mare di persone che, nascoste dall’oscurità, nuotano da un locale all’altro per pescare o per farsi pescare, un po’ esche, un po’ squali disinvolti e impacciati. È un mare di guai, nelle bische volanti di Piazza Tirana, dove un dado e una pallottola rimediano sempre un buco di troppo. È un mare in burrasca alla disperata, frenetica ricerca del divertimento prima che faccia giorno. È un mare di equivoci in cui i travestiti brasiliani si spacciano per ex ballerine Oba Oba, ostentando, anziché la voce delle sirene, baritonali listini dei prezzi. È un mare che a tratti può apparire deserto e ti sembra che non ci sia in giro nessuno, ma sai che è profondo come l’oceano e, come l’oceano, abitato. È un mare in cui potersi perderti se non ci fossero le luci dei locali aperti a farti da faro, se non ci fossero finestre illuminate anche in palazzi quasi completamente addormentati, come a dirti che a Milano le case dormono con un occhio solo. E poi ci sono i fari delle auto che dragano la città per mettere a fuoco una tentazione. I buchi dei dadi, dei proiettili, delle siringhe, delle narici da dove esce muco ed entra cocaina, i buchi del corpo umano eletti a custodi del piacere della carne. Da tutti questi buchi, di notte a Milano, fuoriesce l’acqua, da tutti questi buchi, al mattino, l’acqua rientra e nessuno ha il coraggio di ricordare che a Milano, di notte, c’è il mare.