Sophie-Jeanne Soymonof Swetchine – Religione
Una religione è tanto meno vera quanto più è nazionale, cioò mista a scorie.
Una religione è tanto meno vera quanto più è nazionale, cioò mista a scorie.
La religione che condivide con la musica la caratteristica di essere un mistero ancora irrisolto dovrebbe imitare quest’ultima e permettere ai suoi fedeli di aderire alle manifestazioni che non siano loro più confacenti. Il vantaggio della musica sulla religione sta nella sua capacità di sollevare e ispirare molte persone senza doversi accostare troppo alla ragione ma entrambe sono unite nel nobile scopo di innalzare l’umanità al di sopra della prosaica monotonia della vita: di portare speranza e consolazione, di trasfigurare dolore e gioia.
Non c’è nulla di tanto odioso quanto la sofferenza inflitta ad innocenti indifesi come i bambini. Il mondo continua a fare l’esperienza dell’orribile dolore provocato dalla sete di potere di tanti Erode che, spesso con il connivente silenzio di chi potrebbe e dovrebbe parlare, continuano a fare strage di innocenti.
Se l’ateismo si propagasse, diventerebbe una religione non meno intollerante delle antiche.
La logica ci insegna che per credere bisogna vedere.Il cuore ci suggerisce che per vedere bisogna credere.
Forse alcuni non sono destinati ad “ospitare” Dio.
La Chiesa non dovrebbe occuparsi della mafia. Di questo se ne occupano polizia e carabinieri, che, essendoci appunto anche la mafia, non hanno purtroppo il tempo per occuparsi di chi ancora oggi muore di fame.