Sophie Kinsella – Libri
Ho sempre avuto la profonda, radicata convinzione di non essere una persona come tutte le altre, e che ci sia una fantastica, eccitante nuova vita che mi attende dietro l’angolo.
Ho sempre avuto la profonda, radicata convinzione di non essere una persona come tutte le altre, e che ci sia una fantastica, eccitante nuova vita che mi attende dietro l’angolo.
Zero deve essersi distaccato da quei sentimenti di allora.
È passato più di mezzo secolo, ma ancora ho impresso nella memoria il momento preciso in cui Rosa, la bella, entrò nella mia vita, come un angelo distratto che passando mi rubò l’anima.
Considerava i suoi figli in modo assai incoerente, un po’ suoi compagni di congiura e un po’ suoi nemici. È l’unica madre, che io sappia, ad aver dato ai figli la colpa d’un marito sbagliato da lei scelto. Considerava la nostra nascita come altrettanti crimini a suo danno. Eppure di rado si lagnava del suo destino. Non ammetteva mai (tranne in rari sfoghi) che alcunché fosse sgradevole. Aveva un eroico lessico di frasi ottimistiche. In pubblico, esagerava nel mostrarsi felice. A Colleton si offriva volontaria per ogni opera di beneficenza. Si fece fama di una su cui si poteva sempre fare assegnamento. Gli estranei la consideravano dolce, bella, industriosa, troppo in gamba per suo marito. Da mio padre ho ereditato il senso dell’umorismo, la resistenza alla dura fatica, un carattere collerico, pericoloso, l’amore per il mare, un’attrazione per il fallimento. Da mia madre ho ricevuto doni più oscuri e preziosi: amore per la lingua, capacità di mentire senza rimorso, istinto omicida, passione per l’insegnamento, pazzia e fanatismo romantico. Luke, Savannah e io abbiamo ereditato tutte queste tendenze in misura diversa. Mia madre così riassumeva: “Luke, il fanatico. Tom, il fallito. Savannah la pazza”. Lila Wingo non perdonò mai, e fece scontare duramente, alla città e alla famiglia, di non aver capito che vergogna fosse per lei, essere semplicemente la moglie di un pescatore di gamberi.
C’è sempre un sapiente di turno pronto a riscrivere la storia prima ancora che questa venga scritta.
Era intrepido come nessuno al mondo, e lei lo ammirava oltre ogni dire, ma lui non sapeva mentire o tradire o barare, tutte cose che per lei erano invece del tutto naturali, come respirare. Pensando a questo, Lyra si sentì virtuosa e appassionata, perché lei lo faceva per Will, non per se stessa.
Come un amante dell’arte che fugge da un museo in fiamme, afferrava tutto ciò che poteva uno sguardo, un gemito, un sussurro – perché non andasse distrutto, perché potesse essere conservato. Ma non esistono fiamme più inesorabili di quelle del tempo e Laila alla fine non riuscì a salvare tutto.