Søren Aabye Kierkegaard – Amico
Un amico, di fatto, non è quello che tra filosofi chiamano l’Altro necessario; è l’altro superfluo.
Un amico, di fatto, non è quello che tra filosofi chiamano l’Altro necessario; è l’altro superfluo.
Il tiranno muore e il suo regno termina, il martire invece muore e il suo regno comincia.
La A di amico corrisponde alla A di aiuto.
L’amico è una persona con cui confidarsi, è una persona con cui farsi una bevuta, con cui ridere o piangere un po’, è una persona con cui esci e riesci a divertirti senza fare niente di particolare, magari passeggiando semplicemente alla ricerca di una meta o guardando un vecchio film.
Non amo avere amicizie dubbiose, incerte in malafede, sinonimo di gente che vive di apparenze e non ragiona con il proprio cervello e non sente con la propria anima.
L’amico è una persona importantissima e speciale, uno che ti fa stare sempre bene anche quando il mondo ti sta crollando addosso.
Una volta trovare un amico significava trovare un tesoro. Oggi prova ad avere dei tesori…