Søren Aabye Kierkegaard – Amico
Un amico, di fatto, non è quello che tra filosofi chiamano l’Altro necessario; è l’altro superfluo.
Un amico, di fatto, non è quello che tra filosofi chiamano l’Altro necessario; è l’altro superfluo.
Pochi sono gli amici di un uomo in sé, molti quelli della sua buona sorte.
Anche se son fatti con la tristezza del cuore, i sorrisi degli amici sono il…
Io ho capito dalla prima volta che ti ho vistoho capito che tu sei uguale…
L’aspetterò sotto il temporale con l’ombrello aperto per non farlo bagnare…Accenderò il camino per asciugare il suo mantello inzuppato di pioggia…Busserò al suo cuore per chiedergli da bere e da mangiare.
Quando avremo vinto alla scala mondiale, con l’oro si faranno gli orinatoi delle grandi città.
A volte lo chiamiamo angelo. Altre un dono del cielo. Altre volte ancora con il suo nome. Spesso “semplicemente” amico. Ma alla fine non importa il nome che gli daremo. Ciò che lo rende speciale è il posto che occupa nel nostro cuore.