Søren Aabye Kierkegaard – Amico
Un amico, di fatto, non è quello che tra filosofi chiamano l’Altro necessario; è l’altro superfluo.
Un amico, di fatto, non è quello che tra filosofi chiamano l’Altro necessario; è l’altro superfluo.
Di recente ho scoperto una cosa: i veri amici sono quelli che ci stanno accanto quando accadono le cose belle. Essi si schierano dalla nostra parte, gioiscono per le nostre vittorie. I falsi amici sono quelli che compaiono soltanto nei momenti difficili, con una triste espressione di “solidarietà”: in realtà, la nostra sofferenza serve a consolarli per le loro vite miserabili.
Un amico è colui che è disposto ad ascoltare e a consolarti quando serve.Un amico è una persona che ti offre aiuto, senza chiedere però una ricompensa.Un amico è quella persona che sta sveglio ore a parlarti quando tu hai bisogno.Un amico ti sta accanto sempre, e si vede quando c’è bisogno.Un amico è colui che è in grado di farti sorridere anche nei momenti peggiori.Un amico è la persona con cui sai divertirti e con cui puoi condividere i segreti.Un amico è ciò di cui tutti noi abbiamo bisogno, ma per avere un buon amico bisogna essere buoni amici.Gli amici sono come dei tesori, ognuno è stupendo e raro a modo suo.
Un amico saggio sa evitarci molte pene.
Gli amici sono come stelle luminose, ma se ti tradiscono il cielo diventa buio.
Un amico lontanoè a volte più vicinodi qualcuno a portata di mano.È vero o noche la montagna ispira più reverenzae appare più chiara al viandante della valleche non all’abitante delle sue pendici?
A volte deve pur succedere che nell’esistenza di uno scrittore fortunato, ci sia qualcuno, un poco in disparte, che non lascia passare la frase inesatta che per stanchezza vorremmo lasciare; qualcuno capace di rileggere con noi fino a venti volte una pagina incerta; qualcuno che ci sostiene, ci approva, alle volte ci contraddice; che partecipa con lo stesso fervore alle gioie dell’arte ed a quelle della vita, ai lavori dell’una e dell’altra, mai noiosi e mai facili. E non è nè la nostra ombra nè il nostro complemento, ma se stesso; e ci lascia una libertà divina, ma, al tempo stesso, ci costringe ad essere pienamente ciò che siamo. Hospes comesque.