Søren Aabye Kierkegaard – Comportamento
Chi non sceglie vuol dire che soggiace alle scelte degli altri.
Chi non sceglie vuol dire che soggiace alle scelte degli altri.
Io non seguo la massa. Sono un individuo che ragiona con mente propria e poco m’importa dove vanno gli altri.Io seguo il mio pensiero e creo il mio sentiero sul cammino chiamato vita.
È finito il tempo in cui l’essenza e l’essere erano prioritari. Adesso viviamo nell’era in cui il dettaglio e l’apparenza sono la garanzia del meglio che è sul mercato. Ma andate a quel paese! Perché chi vive pensando questo è una persona che si accontenta di ciò che vede senza apprezzare altro. Senza rendersi conto che oltre al “Vedere” esiste un “Sentire”. Sentire col cuore, e per sentire non basta l’apparenza, serve un essere vero, completo di valori, anima e sentimenti sinceri!
Se qualcuno si perde lungo la strada dell’incertezza non cercarlo, se torna sa cosa vuole,…
Se si ricorre ai favori di qualche simile ci si sente obbligati nei suoi confronti; mai per i tanti che si ricevono dall’Alto. È l’ingratitudine umana.
Siamo tutti noi ricchi di belle parole e tanto poveri in umili atti.
La boria e la tracotanza, miscelati in parte a delirio d’onnipotenza, fanno spesso dimenticare che per avere diritto a scrivere basta essere dotati di pollice opponibile, le opinioni e i contenuti di ogni singolo messaggio, poiché dettati dalla vita in un proprio passaggio sono opinabili o condivisibili, ma comunque insindacabili, se poi con l’altrui opinione si è scelto di fare un patto, bisogna accettarne anche lo scotto, si può essere immensamente ripagati, ma anche mestamente stroncati. La verità assoluta è una gran rarità, nell’attesa prediligo l’umiltà.