Søren Aabye Kierkegaard – Frasi d’Amore
Legge eterna nell’amore è che due esseri debbano sentirsi come venuti al mondo l’uno per l’altro solo nel primo istante in cui hanno cominciato ad amarsi.
Legge eterna nell’amore è che due esseri debbano sentirsi come venuti al mondo l’uno per l’altro solo nel primo istante in cui hanno cominciato ad amarsi.
E penso che sarebbe bello se la vita fosse come le crêpe, che puoi farcire…
È questo l’amore? È così? Le cose che vanno a posto da sole. Per incanto. Un puzzle di un miliardo di tessere che un attimo prima è un mucchio enorme di pezzi di cartone grigi da una parte e colorati dall’altra, una promessa impossibile da mantenere di forme e di colori. E un attimo dopo un castello incantato in una foresta, o una barriera corallina piena di pesci di tutte le forme e di tutti i colori. E ti chiedi come mai non l’hai mai visto prima, che i pezzi si incastravano così bene. Come hai fatto a non vedere in quel mucchio di pezzi il puzzle finito. E non è costato fatica. Ma allora perché succede così di rado? E allora anche toccarsi, baciarsi diventano la cosa più semplice e naturale del mondo. Sembra quasi che le mani sappiano da sole dove andare. Le tue e le sue. Non c’è bisogno di guidarle. Allora è così essere innamorati. È il mondo che gira in perfetta armonia con te. È essere seduto al bar con il sole che ti scalda ma non troppo, e vedere che tutto, tutto, ma proprio tutto, le persone nella piazza, le nuvole nel cielo, gli sbuffi di vento, i colombi che becchettano, le formiche che trasportano le briciole sono al posto giusto. Che anche quella pietruzza incastrata tra un cubetto di porfido e l’altro deve essere proprio lì e non in un altro posto. È così semplice. E così difficile.
Non sai quante volte avrei voluto essere io la tua notte insonne.
Non ho pietà per chi calpesta il cuore. Non ho pietà per chi non ha rispetto dei sentimenti e della vita altrui. Di chi se ne frega di quanto tu possa aver sofferto e gioca comunque. L’unica cosa che ho capito è che chi lo fa, lo fa solo per una ragione: Non capisce il male che fa perché non conosce l’amore quindi nemmeno il dolore, ma solo se stesso. E questo è ancora peggio.
L’amore è il cuore e il vero centro del dinamismo creatore che chiamiamo vita. L’amore…
La mia certezza riposa sulla conoscenza che nel profondo di me ho dell’altro, e sulla mia propria esperienza di amore e probità. È un tipo di conoscenza possibile solo nella misura in cui possa sbarazzarmi del mio io e vedere l’altro nella sua interezza, riconoscendo la struttura di forze all’opera in lui, vedendolo nella sua individualità e in pari tempo nella sua universale umanità.