Søren Aabye Kierkegaard – Uomini & Donne
Grande è la fedeltà della donna, soprattutto quando non è richiesta.
Grande è la fedeltà della donna, soprattutto quando non è richiesta.
Gli uomini sono come i gatti, ti cercano quando devono mangiare, quando vogliono le coccole. Egoismo puro.
Che tristezza certe “donne” senza polso e senza psiche che ragionano soltanto col cervello delle amiche, e più tristi molti “omini” che procurano ogni danno perché è chiaro ed evidente che il cervello non ce l’hanno.
Il cuore di una donna soffre quando non viene capito. Soffre quando non è ascoltato. Ma soprattutto soffre quando non viene amato con la verità, ma lusingato con le bugie.
Viaggiavo in autostrada, questa estate, in compagnia di una amica portogruarese, che chiamerò Olga, una passeggera piuttosto loquace, di quelle che non smettono mai di parlare contribuendo così a mantenerti bene sveglio. Suona un cellulare, è il suo. Lei prosegue a divulgare il suo verbo al mondo e intanto apre la borsetta e fruga, rovista e scandaglia, ma il telefono continua a squillare, con una di quelle suonerie petulanti che ti fanno innervosire; infine Olga si dà una manata sulla fronte e piagnucola: “Oddio! Vuoi vedere che l’ho dimenticato a casa?”
Le donne sono come le macchine, non tutti gli uomini possono permettersi una Ferrari.
Non basta svestire una donna per averla, bisogna prima saperla spogliare, spogliare da tutto ciò che l’ha vestita nel tempo.