Søren Aabye Kierkegaard – Verità e Menzogna
Comunicare la verità è soffrire; se non soffri, infatti nemmeno comunichi la verità.
Comunicare la verità è soffrire; se non soffri, infatti nemmeno comunichi la verità.
Un giorno la bugia disse alla verità: tu credi di essere migliore di me, ma non ti accorgi che puoi fare del male quanto ne faccio io. Rispose la verità: forse hai ragione, ma il male che faccio io dura poco, mentre il tuo può durare per sempre. Il vecchio saggio ascoltò e poi rispose: ricordatevi che non sempre la ragione sta da una parte sola e tutt’e due potreste aver ragione o torto, è la circostanza che fa la differenza.
La verità non è sempre quella che crede la ragione, soprattutto quando quest’ultima si lascia vincere da rabbia, delusione, orgoglio, e non vede oltre quello che può toccare, perché la verità può essere molto altro, va ben oltre parole e fatti, è lì ad un passo dal cuore e non aspetta altro che essere abbracciata, soprattutto quando continua ad urlare le sue emozioni più belle.
Non credere a nessuno che dice sempre la verità.
Giusto e ingiusto non sono che private unità di misura che si appiccicano alle cose, per averne una misura per sè.
La verità ha l’abitudine di rivelare sé stessa.
Tutte le mattine ci rechiamo a lavoro convinti che esso ci aiuterà a costruire un futuro migliore per noi e per i nostri figli. Non immaginiamo neanche lontanamente che con il nostro sudore stiamo di fatto rinforzando le fondamenta, le mura e le sbarre della prigione che ci tiene rinchiusi ormai da anni!