Søren Aabye Kierkegaard – Vita
Il ricordo è un traditore che ferisce alle spalle.
Il ricordo è un traditore che ferisce alle spalle.
Fermarsi a pensare alla vita che va avanti, una vita che non aspetta di seguire il suo corso, non ti rincorre per dirti ciò che davvero senti di voler fare e se guardo dentro me stessa la paura delle volte mi gela da fermare i miei passi. Ma amo la vita e devo correre più veloce perché non ho fatto abbastanza per curare il giardino della mia anima. Non devo dare colpa al tempo che lentamente fa cadere piccole gocce di rugiada a distruggere le speranze. Devo rialzarmi ogni mattina e fare tutto il possibile, provare, magare anche sbagliare e non dare le colpe a chi accanto a me fà il possibile per non smettere di credere. Guardo le mie mani fredde che a poco a poco si riscaldano sempre di piu, stringo forte i pugni e urlo e penso che davvero posso essere l inizio di tutto ciò che voglio se davvero voglio.
Colga la luce del giorno nella lanterna della sua vita, questa luce non cede il passo al tempo, ne teme le intemperie, essa è eterna, cammini sicuro il viandante stanco è giunta l’ora della sua vita.
Se pensi di avere trovato la metà della tua mela, guarda bene che non sia avvelenata come la mela di Biancaneve.
Ecco che le soddisfazioni prima o poi arrivano, ecco che chi si credeva migliore ti vede passare avanti e resta dietro, ascoltando il fruscio che fa il suo “io” di cartone che decade!
La gente comune pensa soltanto a passare il tempo, chi ha ingegno a renderlo utile.
Quando cambiano le cose in modo ingannevole ed inaspettato, la realtà già così complicata si complica ancora di più… e la vita diventa una trappola e la vorresti diversa… più semplice, più lineare, più gestibile… tediosa mai.