Sri Aurobindo – Frasi Sagge
I poeti danno molta importanza alla morte e alle afflizioni esteriori, ma le sole tragedie sono le sconfitte dell’anima e l’unica epopea è l’ascesa trionfante dell’uomo verso la divinità.
I poeti danno molta importanza alla morte e alle afflizioni esteriori, ma le sole tragedie sono le sconfitte dell’anima e l’unica epopea è l’ascesa trionfante dell’uomo verso la divinità.
La fine non è altro che l’attimo che precede una nuova creazione, un nuovo passo. Nella fine ci puoi rimanere tre minuti oppure tutta la vita, se sei in bilico non dovresti preoccuparti poi così tanto, è quando i piedi sono ben saldi a terra e sicuri che bisogna preoccuparsi.
Non ignorare la realtà per trovare conforto, perché altrimenti rendi più facile agli altri ingannarti.
Guardo, osservo, imparo, ascolto e non giudico, sono le leggi della mia vita!
Non c’è tranquillità nelle città dell’uomo bianco. Non si ode il fruscio delle foglie che si aprono in primavera né il frullare delle ali degli insetti… e cos’è la vita se un uomo non può sentire il richiamo del caprimulgo o il gracidare delle rane di notte, attorno allo stagno?…ciò che accade alla terra, accade ai figli della terra. Se l’uomo sputa sul suolo, sputa su se stesso. Questo sappiamo… non e la terra che appartiene all’uomo ma l’uomo alla terra. Tutte le cose sono unite tra loro come il sangue che lega una famiglia. Ciò che accade alla terra accade ai figli della terra. Non è l’uomo che ha tessuto la ragnatela della vita; lui ne è solo un figlio. Ciò che fa alla ragnatela lo fa a se stesso.
In vecchiaia ci si pente soprattutto dei peccati non commessi.
Il vostro corpo è l’arpa della vostra anima. Sta a voi trarne musica armoniosa o rumori confusi.