Stefano Alesi – Progresso
Il progresso deve averlo cominciato qualcuno che non si accontentava di niente.
Il progresso deve averlo cominciato qualcuno che non si accontentava di niente.
L’industria fiorisce: lo si vede dalla natura morta.
L’invenzione della carta igienica ha tolto, a certi giornali, l’unica opportunità di rendersi utili e giustificare, quindi, l’enorme spreco di una materia preziosa come la cellulosa.
Non c’è un futuro da difendere, solo il presente.
Anche il progresso, diventato vecchio e saggio, votò contro.
Materialmente ricolmi, mentalmente svuotati.
È la storia della scienza che quando tutti gli accessi e, per così dire, gli ingressi di tutte le menti sono come assediati e ostruiti dai più oscuri idoli che nelle menti sono radicati profondamente e come impressi a fuoco […] può permettere alla luce genuina e originaria delle cose di trovare uno spazio schietto e pulito nel quale rispecchiarsi. […] Il presente è un essere bifronte, guarda insieme al passato e all’avvenire per farsene una precisa idea è quindi importante avere un quadro di tutti e due i tempi, un quadro che abbracci non solo il corso e il progresso della scienza ma anche la previsione del futuro.