Stefano Andreani – Anima
Perdere il controllo dei sensi avvolti nell’estasi di due corpi, due anime, un’universo di emozioni allo stato brado, uniche e indelebili nell’eternità.
Perdere il controllo dei sensi avvolti nell’estasi di due corpi, due anime, un’universo di emozioni allo stato brado, uniche e indelebili nell’eternità.
Le emozioni vengono tessute tra le pareti del cuore come i ragni tessono la loro…
Siamo anime imbrigliate nel tempo e luce nella nebbia.
Non esistono segreti, oltre la nudità di un animo che si mostra ai ciechi.
Io celebro me stesso, io canto me stesso, e ciò che io suppongo devi anche…
Mi piacciono i “dettagli”, sì mi fanno stare bene. Le parole, non quelle scontate, quelle dette quando non te le aspetti. La luminosità degli occhi e del sorriso dei miei figli. L’emozione di un abbraccio, di quell’abbraccio. I gesti, quelli che seppure piccoli, dopo non stai più come prima, quelli senza un perché, ma che li senti dentro. Un “grazie ne avevo bisogno” ascoltato ma soprattutto detto, dopo quella telefonata arrivata al momento giusto. E il vento, quello tiepido che ti scalda il cuore, perché supera l’apparenza e mi dona ogni giorno l’essenza.
L’amore non è un traguardo, è un cammino in continua salita verso l’alta montagna. Si potrà arrivare a toccare il cielo, terso, limpido o il precipizio, il baratro, l’abisso. L’odio e l’amore sono fratelli siamesi, bisogna avere il coraggio di separarli e renderli indipendenti.