Stefano Andreani – Verità e Menzogna
Ogni parola che pronuncio ed ogni emozione che provo a descrivere è sempre e solo quello che sento, non saranno mai bugie e mai le rimangerò perché non potrei mai pentirmi di ciò che esce dal mio cuore.
Ogni parola che pronuncio ed ogni emozione che provo a descrivere è sempre e solo quello che sento, non saranno mai bugie e mai le rimangerò perché non potrei mai pentirmi di ciò che esce dal mio cuore.
La verità è immortale, l’errore è mortale.
Chi cerca la verità dell’uomo deve farsi padrone del suo dolore.
La verità non ha bisogno di schieramenti, di subdoli alleati, la verità ha bisogno di tempo, perché alla fine le bugie inciampano nella verità, perché devono affrontare troppi ostacoli: quelli della memoria, le distorsioni degli eventi, e spesso s’incartano da soli fra una bugia e l’altra. Le bugie vivono sempre da incazzate perché non hanno la trasparenza della sincerità e devono combattere ogni “lurido” secondo per dimostrare la loro presunta innocenza agli altri.
Tre gradi di latitudine capovolgono tutta la giurisprudenza, un meridiano decide della verità. In pochi anni di dominio le leggi fondamentali cambiano, il diritto ha le sue epoche, l’entrata di Saturno nel Leone segna l’origine del tale crimine. Ridicola giustizia, delimitata da un fiume! Verità al di qua dei Pirenei, errore al di là.
È vero non faccio nulla. Ma vedo passare le ore, che è molto meglio che tentare di riempirle.
Preferisci una bella bugia o una brutta verità?