Stefano Baldi – Comportamento
Già è un guaio essere pelato. Poi c’è sempre qualcuno che si agita il ciuffo.
Già è un guaio essere pelato. Poi c’è sempre qualcuno che si agita il ciuffo.
“Incidi l’anima con il fuoco ardente della sofferenza e godrai appieno dei momenti di gioia che la vita ti regalerà, poiché, senza di quelli non potresti goderne”: non c’è sofferenza che non si alterni alla gioia… (anche se breve).
Per ribellarsi occorrono sogni che bruciano anche da svegli, occorre il dolore dell’ingiustizia, la febbre che toglie all’uomo la malattia della paura, dell’avidità, del servi.
La giusta maniera di fare, lo stile, non è un concetto vano. È semplicemente il modo di fare ciò che deve essere fatto. Che poi il modo giusto, a cosa compiuta, risulti anche bello, è un fatto accidentale.
Prima non sapevo scegliere non ero una persona sicura di se. Vedevo le cose, ma mi dicevo: “Beh… aspettiamo, vediamo”. Parlavo sempre con il timore di ferire, di essere una persona troppo schietta e diretta! Oggi!? No, oggi sono cambiata, so scegliere, so dire basta laddove non vedo ragione di continuare. Non faccio più finta di non vedere e non sentire, e non c’è più un “Vediamo” ma un “Adesso”! Oggi sono talmente certa e sicura di me che un “vaffanculo” laddove sta bene e serve non me lo azzittisce nessuno!
Non siamo tutti uguali, per questo ci distinguiamo nella folla e tra la gente. Ognuno…
C’è una virtù che gode di una sempre minor coinsiderazione: la gratitudine. Cioè l’impulso che ci porta a voler bene, ad essere riconoscenti, a cercare di ricambiare coloro che ci hanno aiutato nei momenti difficili della vita.