Stefano Benni – Comportamento
La miseria dell’uomo incendia la terra ovunque, ma è un fuoco sterile, che cancella e impoverisce. È un fuoco che odia ciò che lo genera, è cenere senza storia.
La miseria dell’uomo incendia la terra ovunque, ma è un fuoco sterile, che cancella e impoverisce. È un fuoco che odia ciò che lo genera, è cenere senza storia.
Capita, a volte. Sono quei giorni lì, quei non-giorni perché la tua testa non c’è, lontana, via da qui, dal reale stato delle cose. È seduta su quel ramo di ciliegio, dove i gatti arrivano impavidi. Dove acchiappano l’istante da un’altra angolazione. Da lì si lavora più di altri giorni in cui si è travolti a rincorrere l’appuntamento con il tempo. E le donne, più di altri esseri lo sanno bene!
Parole e pensieri. Ossia l’ipocrisia regna sovrana. Visita al capufficio ricoverato in ospedale: “caro dottore, la vedo ristabilita, l’attendiamo il più presto possibile in ufficio.” Mi sembra più morto che vivo, meno male così si può finalmente respirare in ufficio. Auguri di compleanno alla zia, ricca e taccagna: “auguri, cara zietta, cento di questi giorni.” Si, proprio cento giorni ma non uno di più, così finalmente ci pappiamo il patrimonio che hai accumulato. Al condomino del terzo piano: “condoglianze signor Antonio, mi dispiace veramente molto per sua moglie così brava, giovane e gentile.” Finalmente, era ora, così la vecchia megera potrà fare i suoi dispetti da un’altra parte. La lista sarebbe chilometrica, anzi senza fine. Ognuno ci aggiunga parole e pensieri propri.
Ognuno di noi è responsabile delle proprie azioni e parole.
La rivolta consiste nell’amare un uomo che non esiste ancora.
Gli Indiani combattevano le loro guerre per difendere i loro ideali. E chi crede nei suoi ideali, deve fare come gli indiani, combattere per farli valere a qualunque costo.
La domanda che vaga nel mondo noi siamo ma viviamo anche se niente a oramai…