Stefano Del Degan – Comportamento
Sii consapevole di qualche eventuale conflitto con la tua “saggezza” interiore.Prendila gentilmente per mano e portala alla “luce”.È il tempo della crescita.
Sii consapevole di qualche eventuale conflitto con la tua “saggezza” interiore.Prendila gentilmente per mano e portala alla “luce”.È il tempo della crescita.
Tratteniamo troppi dolori e risentimenti. Lasciar andare le cose è come liberare la mente da…
Io non dimentico. Il troppo stroppia, hai passato il limite. Vedi io, al contrario di te, mi ritengo troppo signora per abbassarmi al tuo livello.
In principio, siamo tutti inesperti. Per diventare dei campioni bisogna allenarsi.
E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l’ultimo Altro, anzi l’unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d’amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all’indecenza.
Hai un potere soprannaturale: mi fai girare le palle.
E in ogni granello di sabbia che scorre inesorabilmente nello stretto passaggio tra due contenitori comunicanti di una clessidra c’è l’esatta dimensione degli attimi di vita vissuti o perduti e quando la capovolgi alcuni di quegli attimi ritornato a far capolino nella tua giornata, vuoi perderli ancora?