Stefano Del Degan – Filosofia
In occhi di Luce si specchia l’Essere tormentato.
In occhi di Luce si specchia l’Essere tormentato.
Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò non toglie che io conosca il mondo anche in un altro modo. Un modo che me lo rende affine e che mi consente di sentirmi, in esso, a casa mia, al sicuro. Le sue leggi sono quelle della ragione, per cui, sistemandomi in esso, mi sento tranquillo, costruisco i miei strumenti e li conosco. Mi è familiare nelle piccole cose e in quelle che mi sono presenti, mentre mi affascina nella sua grandezza; la sua vicinanza mi disarma, la sua lontananza mi attira. Non segue i sentieri che attendo, ma anche quando mi sorprende con insospettate realizzazioni o inconcepibili fallimenti, alla fine conservo, anche nel naufragio, un’indefettibile fiducia in esso.
I fatti e le nostre intenzioni sono paragonabili per lo più a due forze che tirano in due direzioni diverse e la loro diagonale è il corso della nostra vita.
Tanto più si procede nella filosofia, tanto più si desidera ciò che ancora manca.
Parlare è un atteggiamento, scrivere è un modo di essere.
Tante Femmine patetiche rappresentate da un assemblato di carne.Poche Donne rappresentate da sinuose forme della mente e del proprio corpo.Per Me, l’esigenza è polline del proprio essere!
Il tempo è ciò che abbiamo di più prezioso, ma è ancor più prezioso il modo in cui lo utilizziamo.