Stefano Del Degan – Frasi sulla Natura
Essere “mortale”, non hai la forza di violentare la natura, perché di essa puoi limitarti a farne uso; in un modo o in un altro.
Essere “mortale”, non hai la forza di violentare la natura, perché di essa puoi limitarti a farne uso; in un modo o in un altro.
D’inverno si ode un bisbiglio di segreti che il mare finalmente rilassato dal vociare dell’estate racconta al vento, di quell’amore sbocciato sulla riva, e di un’incontro d’amore di sera, di una signora che silenziosamente si lasciava corteggiare, di una vedova che guardando l’orizzonte si perdeva nei suoi ricordi, del chiasso allegro dei bimbi e i papà che costruivano castelli. Quante cose il mare racconta… il vento si è fermato ad ascoltare.
La natura e la neve, come un’energia libera solo silenzio.
La quiete dopo la tempesta; si placa il mare, si splaca il mio Cuore, le nubi si diradano e il vento forte diventa una leggera brezza che accarezza la pelle. Comincia a farsi sera, e con me tornano a casa le rughe della vita che mi porto dentro e sul corpo, ma che importa presto sarò li da te e sarà di nuovo Casa, perché tu sei Casa ora e per sempre.
Uomo, oggi hai consumato il sorriso,cammini piegato con lo sguardo spento verso le estremità dei piedi;hai eclissato una parte della tua esistenza,innalzando muri e chiudendo le porte alle emozioni;non puoi pretendere di poter volare,ma trova l’energia per guardare il colore del cielo,accendendoti di nuova luce.
L’estate possiede mille fuggevoli volti, scolpiti nel bizzarro flusso del mare, incisi nel profilo assorto delle montagne, nel mistero profondo delle stelle. Ogni volto in cui essa ci appare, non è che un esiguo frammento di un unico specchio chiamato splendore.
Ad alcune persone una pioggerellina appare come una tempesta, mentre per altre un uragano è la possibilità di ricominciare una nuova vita.