Stefano Del Degan – Vita
In assenza del sublime sentimento ci consumiamo all’ombra del buio.
In assenza del sublime sentimento ci consumiamo all’ombra del buio.
La vita era davvero insopportabile, solo che alla gente era stato insegnato a fingere che non lo fosse. Ogni tanto c’era un suicidio o qualcuno entrava in manicomio, ma per la maggior parte le masse continuavano a vivere fingendo che tutto fosse normalmente piacevole.
L’importante è saper “dosare”: basta un cucchiaino di miele se il “boccone” è troppo amaro, un po’ di sale se invece è troppo “sciapo”, un pizzico di pepe se ciò che invece manca è la vivacità. Per tutto c’è un ingrediente e la sua giusta dose. Bisogna solo decidere se mettersi ai fornelli oppure gustarsi un panino in santa pace fregandosene di tutto il resto.
Ci sarà sempre un giorno in cui tutto cambierà.
L’impalpabile ombra del vento turba, ti copri indossando varie maschere; vorresti farti coccolare dalla sua presenza, ma sei ingabbiata da vincoli precostituiti.Librati nell’emozione della vita.
Nell’astemía i problemi pesano il doppio.
Al tuo spogliarti contemplo la semplice spontaneità di una nascita, un avvenimento che non ha bisogno di appuntamenti, ma semplicemente è l’attesa che ci piace… Un gusto che si estingue nell’abitudine.