Stefano Del Degan – Vita
Qualunque cosa tu stia facendo impreziosiscila te, essendo orgoglioso del tuo passare nel tempo, ma abbi il coraggio di muoverti in luce.
Qualunque cosa tu stia facendo impreziosiscila te, essendo orgoglioso del tuo passare nel tempo, ma abbi il coraggio di muoverti in luce.
La giornata inizia sempre con “ho tanta voglia di” e finisce sempre con “non vedo l’ora di” ‘!
Le mie fotografie non vogliono andare al di là della superficie, sono piuttosto letture di ciò che sta sopra. Ho una grande fede nella superficie che, quando è interessante, comporta in sé infinite tracce.
Un detto dice, ama innanzitutto la vita. La felicità sarà la tua ricompensa. Io rispondo, ama il pensiero della felicità, e forse la vita ti amerà!
Quando ti sveglierai e non vedrai più il sole, o sarai morto o sarai tu il sole.
Sempre mi sono chiesta se nella vita sia meglio essere spettatori o salire sul palcoscenico. Mi sono resa conto che attendere è “la procura in foglio bianco della propria vita” consegnata agli altri. Si sa, ognuno di noi è proprietario della propria vita, quindi bisogna trovare le forze che sono dentro noi stessi, come quella spinta provocata da un incontro con l’altro. Un incontro con chi ti propone una sfida a cui tu, liberamente, puoi rispondere “sì”, e quindi fai la mossa, improvvisi e sali sul palcoscenico. Non importa se avrai successo o meno, almeno avrai smesso di essere spettatrice.
Sono stato da un dottore. Uno di quelli bravi che hanno sempre la cravatta sotto il camice, la fede al dito, i capelli brizzolati, un buon profumo, uno studio di classe e la foto della famiglia sulla scrivania. Talmente impegnati nel lavoro da vedere la famiglia soltanto in quella fotografia. Mi chiese quale fosse il mio problema e così lo risposi con un’altra domanda: “Dottore secondo lei in un essere umano può crearsi la ruggine?” Voleva scoppiare a ridere, ma quando non ci riuscì spalancò gli occhi e capì cosa volessi dire.