Stefano Del Degan – Vita
L’essere mortale ha omesso l’idioma del silenzio, lasciando la via del cuore.
L’essere mortale ha omesso l’idioma del silenzio, lasciando la via del cuore.
Che l’Universo perisca, purché io abbia la mia vendetta.
Vale forse la pena di sopportare tutte le avversità di questa vita? La risposta dipende dallo scopo che noi abbiamo in questa vita.
Corri corri che il tempo ti rincorre ma, ora fermati a cantare, oggi sei vivo, non te lo dimenticare.
Se hai del talento qualcuno lo apprezza ma c’è la maggior parte invece che ti disprezza;perché una brutta malattia chiamata invidia ti inizia a inseguire dal giorno in cui la vita ti sorride.L’odio e la rabbia governano questo mondo cinico, tu per sopravvivere indosserai un’armatura, se non lo farai, sarà davvero dura.Cattivi non si nasce, lo si diventa a causa di questi tempi deprimenti che hai a che fare con persone davvero fetenti;ma poi ti rendi conto che se diventi come loro, si riducono gli amori e le amicizie, rimarrai solo prima o poi, ti accorgerai che senza di essi la tua vita non ha alcuna delizia.Noi senza amore non siamo nulla, la nostra anima si nutre con questo sentimento, se non lo provi più muori dentro.
Mordila la vita, mordila prima che l’abitudine ne uccida il senso.
Alzo gli occhi. Guardo la notte incombente e contemplo nella mia mente le pagine ancora vuote della mia vita… esiste un filo invisibile: il silenzio, rimasto sospeso. Mi stringe in un abbraccio che fa quasi male. La bellezza di questa notte è così in contrasto con le pagine scritte del passato. Uno sguardo vero, pulito e sincero è quello che vorrei incontrare e scriverlo nella mia prossima pagina.