Stefano Gentilini – Frasi Sagge
Più lontano vediamo e più non ci accorgiamo di quanto siamo fermi.
Più lontano vediamo e più non ci accorgiamo di quanto siamo fermi.
Se esiste un uomo non violento, perchè non può esistere una famiglia non violenta? E perchè non un villaggio? una città, un paese, un mondo non violento?
La vita ha fissato in me, i pensieri e le impressioni di quando avevo diciotto anni, come se fosse fatta di sola intuizione.
L’essere è un insieme di contrasti che creano la normalità,la normalità è nota solo a chi la riesce a riconoscere l’animo gentile si riconosce dalla richiesta che non fa, ma dal piacere che dà.Nei tuoi occhi vedo la tua anima, chissà se potrò anche parlarci.Il cuore chiede cose che la coscienza a volte non conosce.Siamo anime che vagano per incontrarsi in un attimo.
Mi sono sempre chiesto come facciano i non vedenti ad innamorarsi visto che si crede che molto dipenda dallo sguardo, dagli occhi. Dovremmo imparare a chiudere gli occhi e credere solo a ciò che vediamo dentro.
Ogni essere vivente porta in sé una volontà di sperimentare, vivere, espandersi, affermarsi, dominare sugli altri. Tutti gli animali delimitano un proprio territorio e lottano per espanderlo e impedire agli estranei di entrarvi. Tutti i maschi cercano di accoppiarsi con tutte le femmine più belle e le femmine con i maschi più forti o più vistosi. Tutti inoltre lottano per affermare e vedere riconosciuta la propria superiorità, il proprio rango. Nietzsche, che per primo ha capito questa tendenza universale, l’ha chiamata “volontà di potenza”.Ciò che invece continua a contare, e sempre di più, è la volontà di potenza in se stessa, purché intesa nel suo senso più ampio, come energia vitale, volontà di creare, di realizzare, di superare gli altri. E questo in tutti i campi, nella scienza, nella musica, nel cinema, negli affari, nella politica. Dovunque il fattore decisivo resta questo slancio interiore che si presenta come irrequietezza, ambizione, curiosità, coraggio di sperimentare il nuovo, tenacia, voglia di riuscire. Lo si vede già nei bambini, negli adolescenti destinati al successo. Qualche volta si presenta come capacità specifica, come nei geni matematici o musicali precoci, ma spesso assume solo l’aspetto di una inquietudine evasiva, conturbante. Lo si vede negli uomini e nelle donne che riusciranno, che hanno tutti, indistintamente, una grande fede in se stessi, una caparbia volontà di realizzare la propria meta da cui nessuno riesce a distoglierli. Per cui cadono e si rialzano. E gli altri percepiscono la loro superiorità. Spesso li invidiano, li temono, cercano di fermarli, ma inutilmente.
Pace!… Osannata parola che distende i cuori e illumina le menti. Dopo ogni discussione cerchiamo la pace; dopo la guerra e dopo ogni violenza, anche verbale cerchiamo la pace: ma per ogn’una di queste c’è una croce da portare:l’ultima, la più severa, ci libera dalla croce, portandoci l’ultima pena!