Stefano Zalis – Musica
La musica non è infinita, un artista di oggi è senz’altro molto meno creativo e originale di un artista di quarant’anni anni fa.
La musica non è infinita, un artista di oggi è senz’altro molto meno creativo e originale di un artista di quarant’anni anni fa.
Benché a molte istituzioni e a molti Maestri si debba dare devozione, si deve prendere l’essenza da tutti, come l’ape sugge l’essenza da molti fiori.
L’intavolatura è un’enorme stronzata ed ha ritardato la crescita musicale di un sacco di musicisti. Non è una vera forma musicale, non la vedrai mai ad una sessione in studio, o ad un concerto. Non la si incontra mai nel mondo musicale, in nessuna forma, tranne che nei giornali chitarristici o nelle trascrizioni degli assoli rock. È un fallimento totale. La si trova in giro solo perché ci sono musicisti che non hanno voglia di imparare il linguaggio musicale che già esiste da quattrocento anni. Per essere onesti l’intavolatura è la versione musicale dell’insegnare ad uno scimpanzé a fare dei trucchetti. Lo scimpanzé non ha idea di cosa sta facendo, sa solo che se lo fa bene sarà ricompensato.
Considera le cose di grande importanza non troppo seriamente. Considera le cose di poca importanza con la massima serietà.
Siccome l’eta del jazz ha continuato a vivere nel tempo, a poco a poco è diventata una questione di gioventù. Così che la sua sopravvivenza si può paragonare ad una festa di bambini organizzata dai più anziani.
Tutti i nostri canti si riconducono alla scoperta e riscoperta di quello che dico sempre: a giudicare il significato di quel che facciamo; a stabilire il valore del tempo…
Dove senti cantaretu puoi ben sostare,dato che il mascalzonenon ebbe mai canzone.